version 2.0 2014


The Dordolla Metro mischievously suggests a speed and ease to travel in a landscape that offers neither. Like Index, it was developed as another way of documenting old place names and creating interactions with them. The lines represent pathways and connections between these often forgotten 'destinations'. 

Some of the names included are new however. As will always be the case, new names and reference points become necessary as our use of the land develops practically and culturally. You will notice the strange sight of "Beach" and "Golf" which suggest some new-found time for leisure in the mountains! Some 'stations' are my own invention, such as "Zigzag" which represents a typically uncompromising path. The aim is to develop the Metro as time goes by, adding new names as they are either uncovered by conversation and memory, or else newly introduced by activity or event. 

The Furlan language is unique to this northeast corner of Italy. For those not familiar with it, the Metro also provides a first glimpse: try saying aloud "Cuel" (meaning neck), "Palis d'Arint" (slopes of silver) or "Stali Nason" (Big Nose's stable).

Printed versions are available in Dordolla itself!  
 
La Metropolitana di Dordolla vuole dare l'illusione di un modo di viaggiare facile e veloce in un territorio che non offre nessuna delle due possibilità. Analogamente ad "Indice", è stata concepita come un ulteriore strumento per documentare vecchi topònimi e creare nuovi rapporti tra noi ed il territorio. Le sue linee rappresentano percorsi i cui incroci sono spesso "destinazioni"dimenticate.

Alcuni dei nomi presenti sono comunque citati per la prima volta. Come sempre succede, nuovi nomi e punti di riferimento si rendono necessari quando l'utilizzo di un territorio evolve sia nella pratica quotidiana che nella frequentazione mentale. Vi sembrerà strano vedere indicazioni come "Beach" e "Golf" che fanno pensare alla riscoperta del tempo libero tra le montagne! Alcune "stazioni" sono frutto della mia fantasia, come "Zigzag" che rappresenta il tipico percorso senza compromessi. L'obiettivo è quello di espandere gradualmente il tracciato della Metropolitana aggiungendo sempre nuove località, siano esse recuperate attraverso la narrazione e la memoria oppure introdotte per la prima volta sotto la spinta dell'abitudine e dell'eventualità.

La lingua friulana è una particolarità in questo angolo nord orientale dell'Italia. Per chi non la sentisse familiare, la Metropolitana ne fornisce un primo assaggio: provate a ripetere a voce alta "Cuèl" (collo), "Palis d'Arìnt" (pendii argentati) o Stali Nasón" (Stalla del Grande Naso).

Copie di stampa sono disponibili nella stessa Dordolla!

(Traduzione a cura di Alessandro Mazzeschi)